Akari Shizune

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同じ電車の3両目

Onaji Densha no Sanryoume

Note sulla canzone

Ogni mattina alla stessa ora prendo il terzo vagone dello stesso treno. Da qualche tempo seguo con lo sguardo qualcuno di cui non conosco bene né il nome né il viso. Non è che voglia parlargli. Non voglio nemmeno sapere il suo nome. Mi basta poter respirare la stessa aria e il petto mi si scalda. Il treno sobbalza, le spalle si avvicinano, ma non ci sfioriamo. Quella distanza è quella giusta. Oggi ho proseguito oltre la mia fermata per una sola stazione. Volevo restare ancora un po' insieme, finché non scendi tu. Anche domani, alla stessa ora, nello stesso posto, finirò per cercarti. Sono innamorata di qualcuno di cui non so il nome. Solo questo rende ogni mattina un po' speciale.

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Testo (Giapponese)

窓の外 流れてく きみに気づいた 毎朝おなじ時間 3両目のドア 名前も知らないのに 姿をさがしてる イヤホンからもれる きみの好きな音 どんな曲だろう 聞けないままでいい 話しかけたいわけじゃない ただ同じ空気を すっていたいだけ それだけでいい おなじ電車の3両目 きみがいるだけで 胸があたたかい 名前を知りたいとは思わない この距離がちょうどいい 揺れるたび 近づく肩 ふれないまま 今日もここにいる あと一駅だけ 乗りすごした きみが降りるまで もう少しだけ 目的地につくのが 惜しいなんて はじめてのこと 明日もまた おなじ時間に おなじ場所で きみを探す おなじ電車の3両目 きみがいるだけで 息がやわらかい 特別なことは なにもない この距離がちょうどいい 揺れるたび 近づく肩 ふれないまま また明日
mado no soto nagareteku kimi ni kizuita maiasa onaji jikan sanryoume no doa namae mo shiranai noni sugata wo sagashiteru iyahon kara moreru kimi no suki na oto donna kyoku darou kikenai mama de ii hanashikaketai wake janai tada onaji kuuki wo sutte itai dake sore dake de ii onaji densha no sanryoume kimi ga iru dake de mune ga atatakai namae wo shiritai to wa omowanai kono kyori ga choudo ii yureru tabi chikazuku kata furenai mama kyou mo koko ni iru ato hito eki dake norisugoshita kimi ga oriru made mou sukoshi dake mokutekichi ni tsuku no ga oshii nante hajimete no koto ashita mo mata onaji jikan ni onaji basho de kimi wo sagasu onaji densha no sanryoume kimi ga iru dake de iki ga yawarakai tokubetsu na koto wa nanimo nai kono kyori ga choudo ii yureru tabi chikazuku kata furenai mama mata ashita

Traduzione

Scorri via oltre il finestrino mi sono accorta di te Ogni mattina alla stessa ora la porta del terzo vagone Non so nemmeno il tuo nome eppure cerco la tua figura Dagli auricolari filtra il suono che ami chissà che canzone sarà va bene non chiederlo mai Non è che voglia parlarti voglio solo respirare la stessa aria, nient'altro tanto mi basta Nel terzo vagone dello stesso treno basta che tu ci sia e il petto si scalda Non voglio sapere il tuo nome questa distanza è quella giusta A ogni scossa le spalle si avvicinano senza sfiorarsi anche oggi sono qui Solo per una fermata ho proseguito oltre la mia finché non scendi tu ancora un poco Dispiacermi di arrivare alla mia destinazione è la prima volta Anche domani alla stessa ora nello stesso posto ti cercherò Nel terzo vagone dello stesso treno basta che tu ci sia e il respiro si fa lieve Non c'è niente di speciale questa distanza è quella giusta A ogni scossa le spalle si avvicinano senza sfiorarsi a domani ancora